
entriamo in sintonia: da gruppo f.b.........
a sito internet ........
SOCI FONDATORI :
· Sig.ra Genna Vincenza Maria - Responsabile Personale Mensa Agenti Polizia Penitenziaria Bologna.
ANCHE I GIOVANI HANNO UN ANIMA SENSIBILE:AL GRIDO DI FORZA RAGAZZI!!!:::: TUTTI INSIEME UNIAMOCI PER UN MONDO MIGLIORE: ENTRIAMO IN SINTONIA.

il sito " Entriamo in Sintonia "presenta la storia del piccolo christian cialona. sosteniamo la famiglia cialona
Christian è un meraviglioso bambino di 6 anni affetto da una grave Leucodistrofia, la malattia di Pelizaeus-Merzbacher. Si tratta di una malattia genetica e il caso specifico del piccolo è rarissimo,Christian non parla, ha difficoltà motorie, non è in grado di stare seduto autonomamente nè di camminare.Il suo calvario è iniziato quando aveva ancora 5 mesi; i suoi genitori si sono rivolti a svariati medici per accertamenti ,visite specialistiche e risonanze.Nei vari ospedali presso i quali il bambino è stato trattenuto la diagnosi era Paralisi cerebrale infantile e l'unica soluzione sarebbe stata quella di ricorrere alla fisioterapia. Le condizioni di Christian non miglioravano, così nel settembre del 2008l decisero di trasferirsi inizialmente in Canada e poi in California e dopo alcuni mesi sono tristemente venuti a conoscenza della patologia di cui era affetto il piccolo. In Italia e nel resto,del mondo, allo stato attuale non ci sono cure.
Questa è una storia vera,che sta affliggendo la vita di un'intera famiglia,costretta a spostarsi continuamente alla ricerca di un centro che sia in grado di offrire il più adeguato trattamento sanitario per questa creatura.
E per inseguire un sogno, i suoi genitori sono stati costretti a lasciare i rispettivi posti di lavoro.
Facciamoci sentire vicini a loro quantomeno col pensiero.
E' una storia che punta al cuore di tutti noi.





che nostro figlio Fabi trovi la pace che qui non ottenne e ci guidi nella nostra lotta contro queste terribili ingiustizie delle quali faccio principali responsabili alla sanità pubblica, ed ad una gra maggioranza di medici che dimenticano con troppa frequenza il giuramento ippocratico.
Gaspar, padre di Fabián)
TUTTI SIAMO FABI!!!!!!!!!!!!!!!!!
fibroamigosunidos in lotta contro tanta ingiustizia ed incomprensione che nessuno si trovi mai più in solitudine, qui staremo affinché quello non succeda
riposa in pace Fabián tutti siamo Fabi!
un bacio là dove stia che assicurazione per qualcuno tanto dolce come tuo sarà



Niente pullman per disabili
e la classe non va in gita
In tutta la Liguria non esiste un mezzo che possa ospitare una carrozzina

Non c'è un pullman turistico adatto a portare un disabile in gita scolastica. In tutta la Liguria e nel Basso Piemonte non si trova un autobus attrezzato con una piattaforma, in grado di far salire la stessa carrozzella con la quale una tredicenne ogni giorno raggiunge la sua scuola media di Sestri Ponente, collocata in un vicolo poco agevole, ma per fortuna realizzata senza barriere architettoniche. Nella sua classe è stata cancellata la gita di fine anno scolastico, quella di tre giorni, e si rischia di annullare anche quella di un solo giorno.
In passato nessuno aveva pensato a questo problema. Gli anni scorsi l'alunna è stata portata in braccio sul pullman, seduta su un normale sedile e la sua carrozzina è stata piegata nel bagagliaio. "Adesso, tutte le ditte consultate ci hanno detto che in caso di incidente, la ragazzina non sarebbe coperta da assicurazione", precisa, amareggiata, una professoressa. Non c'è autista disposto ad assumersi la responsabilità di trasportarla a bordo di un mezzo non idoneo. E la scuola non ha alcuna intenzione di andare contro la legge. D'altra parte, dal '91 la normativa per il trasporto disabili è restrittiva: gli autobus quantomeno devono essere dotati di bloccaggio della carrozzina al pavimento del mezzo.
In prima battuta la classe ha annullato la gita di 3 giorni, alla quale invece parteciperanno tutte le altre terze della stessa scuola. C'è di più: i 21 alunni rischiano di vedersi cancellata anche quella di un solo giorno, verso la quale i professori hanno ripiegato per non escludere la disabile. "Si stanno valutando le alternative - si limita a dire, una mamma, coordinatrice di classe, alla quale negli scorsi giorni è stata data comunicazione, per passarla a tutti gli altri genitori - ma potrebbe saltare anche questa". I professori, però, prendono in considerazione altre mete: una località vicina delle Riviere, oppure Milano, Torino o Parma, comunque raggiungibili in treno.
Nell'era del digitale, dell'Ipad e dei treni senza guidatore, l'impossibilità di trovare un mezzo idoneo per gli handicappati, indigna non poco e il consiglio di classe ha chiesto alla preside, di sollecitare l'intervento della Consulta Handicap di Genova. Giacomo Piombo, il segretario, ha biasimato il caso durante una riunione tenuta negli scorsi giorni in Comune, in cui si è parlato di aiuti ai disabili. È stato chiesto un mezzo speciale all'Amt, ma l'azienda comunale possiede due "Pollicino", pulmini da 10 posti, che nel momento in cui ospitano una carrozzella, scendono a sei.
Roberto Pozzar, che dirige il Settore Handicap della Direzione Scolastica Regionale, dice: "Si ripensi alla gita, si cerchi un luogo raggiungibile con altri mezzi". Piombo, comunque, non ha esitazioni: "La scuola cerchi un autobus a Milano, a Roma o in capo al mondo, ma non può partire ed escludere la ragazzina". Ipotesi peraltro neppure sfiorata dai docenti. Che ripetono: "Piuttosto, cancelliamo la gita".















